lunedì 23 novembre 2015

Inedito - estratto dal nuovo racconto Casa Odilia, sulla guerra ... -



La Guerra,
a carpire corpi e sfoltire sogni a sé - big crauch – stanti.
Risucchi anime variopinte, trivellando ossa, e staccando a morsi carne, fino a scoppiare. Ingorda!
Ti nutri di ogni cosa,  chiusa anche alle grida di spiriti bercianti il tuo essere misero e povero.
Guerra di logoramento, lampo, fredda, mondiale, santa, civile, economica … sei sempre Guerra, e gli aggettivi cambiano a seconda di uomini indigesti che ti alimentano, con grandi portate, posate d’argento con filigrana dorata, tovaglie di seta e candelabri lucenti intrisi di profumo alla lavanda e imbellettati di fiocchi e coccarde.
Così pochi Uomini a decidere sulla Vita/Morte di Tanti
                                                         -Non ho mai compreso la guerra-
Chi ne fa le veci-feci- si
Chi la subisce non sa neanche perché esiste
Chi ne fa parte è sodomizzato al gioco d’azzardo
E gioca rischiando, come Giulio
Uomo d’animo quieto, prode, ardito soldato
Uomo innamorato costretto all’impervio gioco d’ombre
Uomo intenso, flemma di sogni
Serviti, inconscia-Mente, nel piatto di quella tavola.
Ma impressi e immortalati in fede e virtute
L’eco dell’amore rimane
                                                                                                                              Su foto e ricordi pulsare 




 [ un piccolo frammeto ispirato ad una storia d'amore divisa a causa delle guerra passata, si parla tanto di guerra, in questo periodo,  e siamo bravi a puntare le dita, ma in fin dei conti, la guerra è sempre guerra, cambiano solo i vestiti, con sofferenze da entrambe le parti in gioco] 




informazione
Sono in mancanza di connessione, risponderò e visiterò i miei amati blog appena mi è possibile.  



3 commenti:

  1. Potente. In particolare la parte su guerra e posate d'argento, etc, ma anche il resto. Vedo bene questo testo in un reading in stile Beat Generation. (ne feci uno, molti anni fa. Io leggevo/urlavo/salmodiavo poesie principalmente di Allen Ginsberg...)

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    1. Grazie mille, si l'idea è proprio di renderlo potente, perchè potente è l'argomento e l'atteggiamento che ne consegue. Un caro saluto.

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  2. p.s.: ho visto il tuo commento sul mio blog solo pochi giorni fa. adesso ho risposto.

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asophia intona